Consiglio saltato. Parlare di tramvia, alta velocità e della macchina comunale era una perdita di tempo ?

Consiglio, Grassi: “Il PD annulla la seduta della prossima settimana e nega la discussione su tramvia, alta velocità e organizzazione del personale e degli uffici comunali.”

“Con la scusa di non avere argomenti da affrontare, la prossima settimana non si svolgerà la tradizionale seduta del consiglio comunale: – afferma il capogruppo Tommaso Grassi all’uscita dalla riunione dei capigruppo di oggi – avevamo chiesto, raccogliendo il sostegno anche dei gruppi del Movimento 5 Stelle, della lista Scaletti e di Fratelli d’Italia, di poter parlare di tramvia, alta velocità e organizzazione del personale comunale ma la Giunta, tramite l’Assessore Gianassi, ha ritenuto di non rendersi disponibile a relazionare al consiglio su questi temi. Spiace che la Giunta, seppur insediata da poco tempo, non sia in grado di affrontare di fronte alla città e al consiglio questi temi, e a poco vale la promessa di poterne parlare in futuro: la città non può aspettare i comodi della maggioranza perchè una città vive anche nei periodi pre e post elettorali e non sono sufficienti nastri da tagliare a ripetizione o interviste sui giornali per governare i processi e dare le risposte ai fiorentini.”

“La tramvia ha visto l’avvio dei cantieri da alcune settimane e i cittadini nonhanno avuto alcuna comunicazione preventiva: solo oggi si svolgeranno due incontri pubblici, a cui parteciperemo anche noi, per verificare il livello di approfondimento dell’informazioni fornite ai cittadini e per appurare il grad di trasparenza con cui questo percorso viene portato avanti dall’amministrazione comunale. Allo stesso modo avremmo voluto nella sede istituzionale del consiglio poter apprendere ufficialmente quale fosse la strategia dell’amministrazione, e discutere di eventuali nostre proposte su informazione, partecipazione e organizzazione dei cantieri.”

“Invece sul personale del comune e sull’organizzazione degli uffici, vero e proprio banco di prova per l’amministrazione che risulta essere in evidente e profonda difficoltà, è ormai palese che per coprire le numerose, oltre 30 posizioni, tra dirigenti e direttori attualmente scoperti, si stia aspettando l’entrata in vigore del decreto Madia del governo Renzi che come un toccasana allarga le maglie normative per le assunzioni a chiamata del personale dirigenziale, cancella per le nuove e vecchie assunzioni i requisiti e i titoli previsti dalla legge, permettendo nuove assunzioni rigorosamente a chiamata, senza concorso, e liberalizzando così le assunzioni di amici, sostenitori politici e finanziatori di chi governa la città.”

“Su questo, prima che potesse l’amministrazione salvarsi con l’intervento nazionale, avremmo voluto comprendere quale fosse la situazione e l’eredità della vecchia amministrazione e quali i danni che sta già adesso provocando alla cittadinanza e al funzionamento degli uffici. Ma forse chiedevamo un atto di trasparenza e di rispetto verso i cittadini che Nardella e la sua maggioranza preferiscono tenere lontani dai riflettori.”

Pubblicato giovedì, 19 Giugno 2014 alle 20:47