Con la città metropolitana a rischio posti di lavoro e servizi alla cittadinanza. L’abolizione delle Province non ha portato miglioramenti e risparmi.

Trombi “La città metropolitana e le nozze coi fichi secchi. E non sono questi i primi tagli di cui l’Italia ha bisogno”

“Mi si aiuti a capire: si vuole puntare sulla città metropolitana come traino, come motore, come grande innovazione per il nostro sviluppo, come limpida opportunità, e poi si parte senza fondi, anzi con tagli enormi, basando i bilanci sui fondi europei, che praticamente sono il precariato delle istituzioni, e senza che nessuno abbia ancora capito le funzioni, gli ambiti di operatività, le competenze e i rapporti istituzionali di questo nuovo organo: c’è qualcosa che non torna.”
Esprime profonda preoccupazione e grandi dubbi il consigliere Trombi sulla comunicazione del Sindaco Nardella in merito alla città metropolitana: “Ammiro la capacità del sindaco di immaginare molto con poco, vista la situazione che ha tratteggiato con onestà durante sua comunicazione: però quando si vuole investire su qualcosa, si investe e si hanno le idee chiare. Che sia la semplificazione, l’aumento dell’efficienza, l’accorciamento della distanza fra cittadino ed istituzioni, lo sviluppo economico o la coesione territoriale, per ottenere questi enormi risultati non si parte, a nostro avviso, tagliando ferocemente, ma al contrario, appunto, investendo, facendo iniezioni di risorse, non lasciando il bilancio in balia di eventuali fondi europei. E non si parte alla cieca, senza che nessuno abbia ancora capito nulla sulle funzioni di questo organo. In ogni caso non si deve partire sotto l’ottimo auspicio di tagli massacranti e indicando come via la precarietà dei fondi europei.
Infine, è stato fatto passare come grande taglio, come primo atto del taglio dei costi: parliamo di un risparmio (il taglio delle province), di 2 milioni di euro. Se sono questi i costi che il PD intende tagliare, e questi i modi, credo che siamo messi molto male. La corruzione in Italia ci sottrae qualcosa come 60 miliardi all’anno, mentre la criminalità organizzata succhia il 7% del PIL, la cifra mostruosa di 137 miliardi: questi sono i costi che mi aspetterei di vedere tagliati da un governo di centro-sinistra, o che per lo meno ama dipingersi come tale.”

Pubblicato lunedì, 15 Dicembre 2014 alle 16:47