Comunicato Stampa Trombi, Grassi e Verdi: “La laicità non è più una virtù”

“Siamo rimasti profondamente colpiti da quanto denunciato da ADUC circa l’iniziativa di alcune maestre della scuola elementare Battisti in Firenze, tre insegnanti che hanno deciso di consegnare, in classe durante il normale svolgimento delle lezioni, un regalino ai bambini che si apprestano a ricevere la prima comunione.” Così i consiglieri e la consigliera del gruppo Firenze Riparte a Sinistra.

“Pur trattandosi di un piccolo episodio, troviamo molto grave che in una scuola pubblica della nostra Repubblica – di cui la nostra Carta Costituzionale sancisce la laicità – delle insegnanti trovino corretto e normale premiare con un regalo gli alunni che prenderanno la prima comunione: è una scelta che lede la dignità e la libertà delle famiglie e degli alunni che non sono credenti, che professano fedi differenti o che semplicemente hanno fatto altre scelte. È una scelta lesiva perché proviene da un insegnante, da una figura fondamentale per i bambini, intorno a cui ruota gran parte delle loro giornate e della loro educazione. Una figura che, pubblicamente, in classe, davanti a tutti, premia una scelta di fede, una scelta privata che non riguarda e non deve riguardare in alcun modo l’educazione scolastica (che, per lo meno al di fuori dell’ora di religione, deve essere laica), e lo fa con un regalo.” afferma il consigliere Trombi.

“È un premio fortemente discriminatorio – prosegue il capogruppo Grassi – in quanto non può essere dato agli alunni non cattolici, è un apprezzamento dato in classe ma che non può essere meritato se non convertendosi alla religione cattolica e prendendo la prima comunione, non certo studiando o impegnandosi di più.”

“Ci sembra una grave mancanza di rispetto anche nei confronti delle colleghe e dei colleghi stessi che ricoprono il ruolo di insegnante nella una scuola pubblica, una figura professionale fondamentale, cruciale, che il nostro Stato costantemente svilisce e non premia – è vero – ma dalle cui passa l’educazione dei nostri figli e la costruzione del futuro del nostro paese.” Aggiunge la consigliera Verdi.

“Il fatto poi che la pratica sia considerata normale in numerose scuole elementari del nostro paese non

Pubblicato martedì, 12 Maggio 2015 alle 19:28