Cocktail di Mediolanum in Palazzo Vecchio, Grassi: “Musica non autorizzata” “Non si può continuare a concedere il Salone dei Cinquecento senza nessun controllo”

Musica non autorizzata per la festa di Mediolanum. Solo con una toppa all’ultimo secondo si è concessa la diffusione. E allora se tutto si è svolto così, sorge un dubbio, non è stata pagata la Siae dagli organizzatori? Addirittura non si sono rispettate le regole previste per qualsiasi tipo di manifestazione. E poi non ne possiamo più di veder utilizzare Palazzo Vecchio come un open bar.” Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta la risposta dell’assessore Gianassi alla domanda d’attualità in merito al cocktail organizzato giovedì scorso nel Salone dei Cinquecento e nel cortile della Dogana. E incalza “ci siamo poi preoccupati della sicurezza non solo di Palazzo Vecchio ma anche di tutti gli invitati alla serata. E possiamo dire che le rassicurazioni dell’ufficio non ci sembrano così convincenti. Quindi non solo si autorizza in extremis l’intrattenimento per la serata di gala, ma si mette anche a rischio l’incolumità delle persone.”

Il tutto per 10mila euro circa. In pratica si continua a sfruttare l’immagine di Firenze – conclude Grassi – per interessi privati. Si fanno feste, allestendo già dal pomeriggio il cortile, così da andare in conflitto con le normali attività, tra cui quelle del museo di Palazzo Vecchio. Non è la prima volta che ci indigniamo per le concessioni a serate di questo tipo. Le regole ci sono e devono essere rispettate da tutti. Senza nessuna distinzione”.

Pubblicato lunedì, 19 Ottobre 2015 alle 12:49