cani antidroga

Trombi, Grassi e Verdi: “Droga a scuola problema serio, non roba da cani”

“Inutile incutere un clima di terrore, si affronti il dibattito sulla liberalizzazione delle droghe leggere”

“Apprezziamo particolarmente l’operato dei presidi del Marco Polo e del Leonardo Da Vinci, la loro precisa assunzione di responsabilità”. Giudicano così la vicenda dei cani antidroga in classe i Consiglieri Tommaso Grassi, Donella Verdi e Giacomo Trombi del gruppo Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio. “Nessuno vuole minimizzare o eludere il problema delle droghe leggere , perché di questo si tratta, ma l’esempio dei due dirigenti scolastici fiorentini, che hanno preferito evitare di fare entrare i cani nelle aule, o episodi ancor più impressionanti, come avere studenti messi a terra dagli agenti delle forze dell’ordine di fronte ai compagni, é l’atteggiamento giusto. L’intento non può essere solo punitivo in questi casi ma pedagogico e ispirato da una chiara volontà educativa”.
E aggiungono i tre Consiglieri comunali che ” è lo spaccio, a monte del consumo dei nostri ragazzi, a rappresentare l’aspetto da combattere e a cui sono legate spesso organizzazioni criminali. Vorremmo che fossero destinati tutti gli sforzi delle nostre forze dell’ordine proprio verso di loro. Conosciamo la situazione in cui le forze dell’ordine sono costrette a operare, spesso in debito d’ossigeno per i continui tagli, con carenza di mezzi e risorse. Piuttosto che preoccuparsi di incutere paura sui ragazzi, spesso vittime del fascino giovanile del ‘vietato’, sarebbe opportuno evitare di creare un clima di caccia alle streghe, deve essere combattuto quello che sta dietro alla produzione e vendita delle droghe leggere senza evitare il tema della liberalizzazione”.

Pubblicato martedì, 10 Febbraio 2015 alle 16:00