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Campeggio al Piazzale Michelangelo, Grassi: “Apertura al pubblico del ristorante che nella convenzione non è prevista: Comune chiude gli occhi?”

“Un regalo per un luogo così di prestigio. Se tutto regolare quantomeno sarà necessario rivedere il valore dell’accordo”

“Al campeggio al Piazzale Michelangelo si sono aperte le porte del ristorante-pizzeria. Così non era. O almeno fino al 2014, dalle parole dell’ex assessora Biagiotti, fu confermato che il servizio di ristorazione fosse solo per gli avventori del camping. Guardando le carte sono molte le cose che non tornano: la superficie di vendita dichiarata sono 40 metri quadrati ma le foto di una cena presso il ristorante raccontano una storia diversa. Nel regolamento del 2012 che apre la possibilità di aprire alla cittadinanza bar e ristoranti presso strutture ricettive si parla di vincoli percentuali e anche nel regolamento per la somministrazione del Comune ci sono limiti e vincoli che anche se fossero rispettati sulla carta, è difficile credere che siano rispettati nella realtà: basta farsi un giro presso il campeggio una sera per rendersene conto. Visto che i conti sembrano non tornare, il Comune cosa intende fare? Chiudere gli occhi come ogni sera fa rispetto alla sosta selvaggia lungo il Viale dei Colli e la ‘privatizzazione’ del parcheggio accanto al Flò che diventa l’area ‘privè’ per le auto?”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta la vicenda che, afferma, “ha visto un cambiamento notevole dell’attività”.
“Ma anche se la procedura di autorizzazione del nuovo ristorante fosse corretta, allora non sarà il caso di rivedere i termini della convenzione? – aggiunge il consigliere di opposizione –. Cosa facciamo? Regaliamo al profitto una zona di pregio di quel tipo? Siamo certi che ci sia stata una richiesta ufficiale al Suap con numeri e dati in contrasto con quanto poi è stato realizzato e chiediamo che il Comune incontri i gestori e chiarisca l’ennesima forzatura da parte di chi da anni vive la Città come un proprio terreno per le proprie attività tutte incentrate a massimizzare i ricavi senza rendere alcunché alla cittadinanza, se non disagi e chiusure di alcune delle aree più belle di Firenze”.
“Il nostro gruppo – conclude Grassi – vuole una risposta chiara. Se la regolarità dell’apertura esiste è necessario ricontrattare il valore del campeggio, ma se così non fosse il Comune deve intervenire e sospendere il servizio riportandolo a servizio esclusivo per i campeggiatori”.

 

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Pubblicato mercoledì, 3 Agosto 2016 alle 16:56