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Bilancio, Verdi: “Comune stoppa investimenti nei servizi e nella scuola pubblica. Visione di città che noi non condividiamo”

Il Sindaco nella sua comunicazione ci ha illustrato aspetti e novità contenute nel bilancio comunale soffermandosi particolarmente sull’alleggerimento della pressione fiscale che grava sui cittadini e le cittadine ed è certamente positivo.

Il Sindaco ha anche detto che il bilancio è un atto politico attraverso cui si esprime una visione della città.

Nella comunicazione, il Sindaco, ha solo accennato alla scure del turn over che non permette l’assunzione del personale ma, è anche vero che questa scure la si è accettata senza minimamente contrastare, il patto di stabilità che taglia risorse attuando politiche che portano a una esternalizzazione progressiva di importanti funzioni comunali attraverso gare d’appalto con capitolati che riducono ad ogni cambio, diritti e garanzie per chi lavora.

L’abbiamo visto con le biblioteche, i musei civici, la catalogazione.

Una politica, quella dell’Amministrazione comunale verso un costante contenimento e riduzione del personale anche per quelle funzioni necessarie per il funzionamento della macchina comunale come ad esempio le risorse necessarie per il controllo del territorio, o per il supporto agli strati sociali più deboli e in stato di difficoltà per non parlare del personale insegnante nella scuola dell’infanzia e nei nidi.

Purtroppo, nonostante le criticità evidenziate anche in questi mesi di sperimentazione, l’Amministrazione comunale è determinata a portare avanti ciò, che al di là del patto di stabilità, si connota come una precisa scelta che porterà al progressivo e inarrestabile, se non vi saranno inversioni di tendenza, allo smantellamento della Scuola Pubblica comunale.

Si parla già, per coprire i futuri pensionamenti o insegnanti che passeranno allo Stato, di esternalizzare un’altra ventina di sezioni e del passaggio di altre quattordici allo Stato.

Nonostante le affermazioni, purtroppo, la strada sembra tracciata verso la cessione di una funzione di eccellenza quale è stata quella della Scuola comunale con un ritorno ad un passato che pensavamo di avere ormai alle spalle, con quelle attività aggiuntive che non sono altro che un doposcuola un po’ migliorato e di cui, in mancanza di alternative, i genitori, continueranno ad avvalersi ma, che non potrà che andare a discapito della qualità educativa.

E’ una scelta politica che l’Amministrazione comunale ha deciso di fare e cioè quella di non investire più risorse nei servizi e nella scuola pubblica. Anche questa è una visione di città.

 

 

Pubblicato martedì, 22 Marzo 2016 alle 14:00