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Bilancio, Grassi, Verdi e Alberici: “Da oggi campagna elettorale di Nardella. Solo proclami”

“Firenze merita di meglio. I perché del nostro voto contrario al bilancio 2019”

“Parte oggi la campagna elettorale di Nardella. La presentazione del sesto bilancio di questa amministrazione è solo una lista di buoni propositi”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, insieme alle Consigliere comunali Donella Verdi e Adriana Alberici, intervengono nel dibattito. E spiegano: “La nostra scelta infatti è stata quella di non presentare emendamenti, in controtendenza con la nostra natura, ma sarebbero stati del tutto inutili visto che siamo in chiusura di legislatura e quindi questo bilancio non sarà comprovato dai fatti”.

“Nella relazione del sindaco, così enfatica sul tema delle infrastrutture, non abbiamo mai sentito la parola sociale. E non ci meraviglia – continuano Grassi, Verdi e Alberici – perché ad esempio sugli asili nido si riducono di oltre 2milioni di euro gli stanziamenti. E il piano casa da 400 milioni di euro lo troviamo nella delibera trasformato in 56 milioni: molti meno e sulla cui concretezza nutriamo molti dubbi. Sarebbero queste le politiche di sinistra del Pd? E sulla gestione ordinaria nemmeno una parola: dagli asili nido, al sostegno alle famiglie in difficoltà, alla cultura e alla gestione di spazi e aree verdi del nostro territorio”.

“Lo abbiamo già detto altre volte, rincorrere la destra non porterà a niente. Anzi, incrementerà il divario e l’ingiustizia sociale anche in città. Basti pensare che ieri questa amministrazione ha dato il benvenuto al ministro Salvini con l’inserimento dei provvedimenti per militarizzare le scuole, dall’esponente leghista proposto, e dall’annuncio di fondi del piano ‘casa protetta’ per dotare le abitazioni dei fiorentini di telecamere. E’ una mossa politica decisamente sbagliata”.

“Vorremmo infine ricordare a Nardella – concludono il Capogruppo e le due Consigliere – che la tanto sbandierata fiducia dei cittadini verso questa amministrazione, che aveva dato a loro il 60% dei voti nel 2014, è ormai un lontano ricordo. I fiorentini sono stanchi di continue promesse e molte delle cose fatte in questi anni non sono state gradite. Un bagno di umiltà e nella realtà non gli farebbe male”.

Pubblicato venerdì, 21 Dicembre 2018 alle 14:45