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Bilancio, Grassi: “40 milioni in più. Servizi tagliati nel 2015, lavori non avviati. Il bilancio sballa e poco importa alla maggioranza”

“Un bilancio che sballa e che dimostra che il Comune di Firenze non ha i conti sotto controllo. Non parliamo di un saldo  negativo. Infatti dal punto di vista contabile non fa perdere nemmeno euro. Ma sono 40 i milioni di euro, quasi il 10% della spesa totale di spesa corrente, di cui 24 di minori spese e circa 16 di maggiori entrate, che sono rimasti in cassa al Comune alla fine dell’anno, oltre i limiti imposti dalla normativa nazionale”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta le cifre del bilancio comunale. E spiega: “Non si tratta di un tesoretto che potrà esser speso il prossimo anno, ma dell’effetto di una cattiva gestione contabile. L’unico effetto che si riscontra è un taglio sotterraneo ai servizi alla persona, al sociale e al settore educativo. Per non parlare del il blocco dei lavori pubblici nel 2015, che sarebbero potuti esser avviati e che invece per paura di sforare non sono stati appaltati”.

Il consigliere chiede a Nardella: “Vogliamo un chiarimento. Se ci sono state responsabilità della dirigenza tecnica è giusto saperlo. E non si nasconda dietro al nuovo metodo di contabilità. Il vertice della direzione Risorse Finanziarie deve pianificare e prevedere i flussi di cassa in entrata e di imporre alle direzioni tecniche di monitorare con estrema attenzione i flussi in uscita”.

“Per il momento – conclude Grassi – ci basterebbero dei chiarimenti in merito. E se l’errore è avvenuto almeno che si faccia un ‘mea culpa’. Nel settore finanziario sono ormai una consuetudine tali episodi e non vorremmo presto dover chiedere le dimissioni di qualche direttore. Se fosse successo in un altro Comune, non ci saremmo sorpresi, se il Premier avesse preso questo come pretesto per chiedere non solo le dimissioni del sindaco e dei vertici ma anche per dimostrare quanto fosse falso che le amministrazioni locali siano in difficoltà economica per i tagli del governo. Invece in questo caso siamo certi che calerà un velo di silenzio”.

Pubblicato martedì, 19 Aprile 2016 alle 15:55