Bilancio, Firenze riparte a sinistra: “Delibera irregolare, non c’è il piano delle alienazioni obbligatorio. Da noi nessun emendamento per protesta”

“La delibera del bilancio non contiene il piano delle alienazioni ed è quindi in contrasto con quanto previsto dalla legge di stabilità 2008, che all’articolo 58 prevede espressamente che questo documento sia allegato alla delibera di bilancio. Non possiamo accettare che il Consiglio discuta una delibera irregolare e abbiamo per questo richiesto di convocare la conferenza dei capigruppo cosi da concordare l’approvazione di un emendamento da noi presentato che avrebbe ‘salvato’ la delibera reinserendo il piano delle alienazioni.”

“Dopo il rifiuto della maggioranza di accordare la riunione, nella quale avremmo potuto chiarire la regolarità tecnica della delibera di bilancio, e vista l’arroganza della maggioranza, che ha aspettato la presentazione del nostro ultimo emendamento su IMU e TASI per dirci che potremo discutere i nostri emendamenti il prossimo anno, visto che il governo ha vietato l’aumento della tassazione. Un atteggiamento di scarso rispetto di fronte al quale non abbiamo potuto rimanere impassibili. Dunque, visto che il PD è certo della solidità giuridica del bilancio, abbiamo ritirato il nostro emendamento e deciso di non presentare i nostri emendamenti e, solo per rispetto a chi insieme a noi ci ha lavorato, ma di metterne i testi direttamente in votazione.”

“Già da domani appureremo chi tra noi e la maggioranza ha ragione, e segnaleremo con ogni strumento a nostra disposizione alle autorità competenti quanto contenuto, o per meglio dire, quanto non incluso nella delibera approvata oggi in Consiglio Comunale. Delibera sulla quale non abbiamo potuto, ritenendola irregolare, che votare contro: voto che in ogni caso non sarebbe stato differente, vista la bocciatura di tutti i nostri emendamenti e le critiche nel merito che abbiamo sollevato già in fase di discussione.”

 

Pubblicato mercoledì, 23 Marzo 2016 alle 11:25