Bigenitorialità, Verdi, Grassi e Trombi: “Nardella cosa pensa? Sta col gruppo di Palazzo Vecchio o con l’assessora Concia?”

Solidarietà per il violento attacco discriminatorio su Facebook nei confronti della Concia

“Abbiamo appreso della posizione dell’assessora Concia sul tema della bigenitorialità e contro la proposta contenuta nel contratto 5 Stelle-Lega per l’affido condiviso – affermano gli esponenti del gruppo Firenze riparte a sinistra – senza dubbio la delicatezza del tema impone di affrontare il tema nel merito anche perché la tematica è complessa e la proposta contenuta nel paragrafo “diritto di famiglia” rischia di anteporre le ragioni dei genitori, o meglio dei padri, all’interesse delle figlie e dei figli. Siamo però contenti, indipendentemente dal tono e dalle parole del post, della posizione di Paola Concia che abbatte, per la prima volta sul tema, il muro di unanimismo dentro Palazzo Vecchio tra le forze del suo partito, le destre con aggiunta del M5s. Esprimiamo un sostegno all’assessora Concia e la nostra solidarietà per il violento attacco discriminatorio su Facebook nei confronti dell’assessora: riconosciamo che si possa non essere d’accordo con la posizione espressa e che le esperienze di vita possono segnare ma il rispetto deve esserci in ogni caso”.

“Riteniamo sia il caso che il sindaco Nardella ci dica se la pensa come il suo gruppo o come la sua assessora Concia. In ben due atti approvati a larga maggioranza, con la nostra sola contrarietà il Consiglio comunale si è espresso a favore della riforma nazionale che ha dichiarato di voler sostenere nel 2015, e più recentemente nel marzo 2018 ha persino chiesto al sindaco di istituire un registro comunale della bigenitorialità. Ancora non sembrano atti applicati ma certo esprimono da parte della maggioranza un chiaro orientamento. Domani si svolgerà la kermesse di Nardella al teatro Puccini per presentare il lavoro dei quattro anni passati con la sua giunta: dopo l’annuncio tradito dell’entrata nell’esecutivo di Fratini, ci dica se questa novità permetterà di risolvere due problemi in un solo colpo. Fuori Concia dentro Fratini. Certo il cambio permetterebbe di avere un assessore più allineato sul tema della bigenitorialità e di perdere una esponente senza dubbio a favore del l’ampliamento dei diritti LGBT, visto che del potenziale nuovo assessore Fratini non possiamo dimenticare che fu lui, durante un Pride in Toscana, a portare il gonfalone della Città dal Papa”.

“Noi abbiamo affrontato il tema delle mozioni discusse in Consiglio – concludono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Grassi, Trombi e Verdi – arrivando ad un voto contrario perché crediamo che porre la bigenitorialità senza approfondire e senza rendersi conto della complessità è sbagliato e ribadiamo anche oggi la nostra posizione, sostenuta dalle dichiarazioni dell’assessora Concia, ma adesso chiediamo con forza a Nardella di dirci da che parte sta e che intenzioni ha sul tema, visto che una delle mozioni del Consiglio lo impegnava a fare un registro comunale, che oggi dopo l’uscita pubblica non potrà certo avere il supporto dell’assessora Concia che ancora siede in quella Giunta che ne dovrebbe approvare l’istituzione. Che farà adesso il nostro sindaco per togliersi da questa situazione sicuramente imbarazzante? Blinderà anche la Concia accusandoci di soffiare sul fuoco della polemica oppure deciderà di togliere ogni ambiguità e ci farà sapere come la pensa? Noi domani chiederemo formalmente di esprimersi e vedremo quali risposte arriveranno”.

Pubblicato lunedì, 21 Maggio 2018 alle 10:55