“Bella manifestazione ‘Mamme No Inceneritore’ premiate da rinvio Conferenza dei servizi” Grassi: “Si smetta con questi tentativi ridicoli di realizzare un’opera che non deve essere fatta”

“E’ stata una manifestazione davvero partecipata, colorata e animata dalle Mamme No Inceneritore, reduci dall’aver organizzato il concerto alle Piagge, evento che ha dato una dimostrazione concreta della contrarietà all’inceneritore da parte di tutti i cittadini. Un evento che ha dato voce alla battaglia che da anni i comitati della Piana stanno portando avanti incessantemente. E una temporanea vittoria del presidio e del corteo c’è stata: la Conferenza dei servizi e stata rinviata di un mese per motivi tecnici e per la mancanza della documentazione necessaria a superare le prescrizioni di alcuni enti”. E’ questo il commento di Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra con Sel, Fas e Prc, che interviene sulla manifestazione delle Mamme No Inceneritore. Il capogruppo dell’opposizione di sinistra in Palazzo Vecchio ha le idee chiare: “Anche un bambino si sarebbe reso conto, dopo 10 anni che gli enti stanno cercando di realizzare il termovalorizzatore, come lo chiamano loro, che non è altro che un inceneritore, che questo impianto non si deve e non si può fare in una zona altamente inquinante. Non si può realizzare senza un reale impegno per creare posti di lavoro, ridurre al minimo il residuo non riciclabile e differenziare, utilizzando una tecnologia obsoleta e costosissima che non potrà mai recuperare il costo se non bruciando qualsiasi cosa garantendo un approvvigionamento ai massimi livelli. E che ben presto porterà pur di alimentarlo a bruciare anche le materie precedentemente differenziate o ad importare da tutto il mondo rifiuti da incenerire”.
Grassi è certo della sua posizione e sul tema inceneritore non intende arretrare di un passo: “Ribadisco ancora una volta, perché ce n’è sempre bisogno, il mio ‘no’ convinto ad un’opera di cui si può fare a meno, investendo invece le centinaia di milioni di euro che costerebbe in altri impianti di raccolta differenziata meccanica, in incentivi alla popolazione con l’applicazione della tariffa puntuale. Bisogna uscire dalla fase sperimentale della raccolta porta a porta e rendere questo il metodo standard su tutta la città – continua Graassi – e questa sarebbe una scelta che creerebbe posti di lavoro con aziende del settore dell’innovazione tecnologica. Questo consentirebbe l’avvio di imprese che usano le materie raccolte in modo differenziato per produrre oggetti di uso comune. Perché, allora, – conclude il consigliere di sinistra – preferire un metodo che guarda indietro e che in molti Paesi si sta abbandonando a favore di nuove strategie, anche sulla gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di arrivare ben presto ai rifiuti zero?”

Pubblicato sabato, 4 Luglio 2015 alle 16:08