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Grassi: “Perché assumere proprio la figlia del giudice che ha stralciato le accuse a Renzi?”

“Sarà solo una coincidenza fortuita, sia chiaro. Un puro caso. Però e c’è sempre un però in queste situazioni, avrebbero fatto bene in Città metropolitana ad evitare l’assunzione della figlia del giudice che ha stralciato le accuse contro Matteo Renzi, in un processo davanti alla Corte dei Conti all’epoca della sua presidenza in Provincia”.

“Inopportuno, perché si fa presto a pensar male e in ogni caso i rapporti tra controllori e controllati dovrebbero essere il meno chiacchierati possibile. La mamma della neo assunta, in quel caso, sostenne in processo, che la riorganizzazione degli uffici e l’assunzione di 4 direttori al posto di uno avvenuta con una delibera di Giunta fosse soltanto una questione tecnica, di cui accusare i dirigenti. Non politica, nonostante quell’atto fosse stato approvato all’unanimità. Stessa posizione ha visto nell’indagine sugli stipendi del personale comunale, tenere i politici fuori dalle contestazioni, e attribuire tutta la colpa a dirigenti e a lavoratrici e lavoratori.”

“Più che per l’assoluzione, è il ruolo: la figlia è assunta dalla persona che la madre dovrebbe controllare, senza alcun tipo di esperienza in campo amministrativo e con scarse esperienze in campo giuridico. Nulla di illegale perché sia chiaro che Nardella, come sindaco della Città metropolitana, può scegliere chi vuole a ricoprire gli incarichi a norma dell’ex articolo 90, ma scrivere nero su bianco che l’ha individuata per il curriculum che risponde alla figura specializzata in ambito giuridico che cercava risulta quantomeno spudorato. ”

“Da stamani ci stanno arrivando molte autocandidature da parte di ragazze e ragazze per poter ambire ad un posto come quello assegnato alla Dott.ssa Oranges: invitiamo pubblicamente chiunque a spedirci curriculum e proposte di candidatura all’indirizzo tommaso.grassi@comune.fi.it. Le inoltreremo al sindaco perché non abbiamo dubbi che sarebbero in tanti a poter vantare ben più titoli per ricoprire un ruolo per il quale il sindaco della Città metropolitana ricercava una ‘figura specializzata in ambito giuridico da destinare all’attuazione del “Patto per la Giustizia della Città Metropolitana di Firenze”, alla revisione dello Statuto e dall’aggiornamento dei Regolamenti d’ente’. Chissà che a Nardella dopo tutto il polverone sollevato da questa assunzione e vedendo che poteva chiedere di più, non possa decidere di pubblicare un bando per, in trasparenza e premiando la competenza e la preparazione, scegliere chi sarà a ricoprire quel ruolo. Ne saremmo sicuramente contenti e con noi tutti coloro che sono stanchi di vedere un fiume di assunzioni a chiamata politica”.

“Massimo rispetto per le persone, per i ruoli, per le scelte presenti e passate e in ogni caso per le sentenze, ma politicamente su questa vicenda è indispensabile vederci chiaro e oggi commentarla in libertà per esprimere la propria opinione e sottolineare l’inopportunità della scelta della città metropolitana, è d’obbligo”.

Pubblicato giovedì, 18 Gennaio 2018 alle 18:05