Asili nido e scuole dell’infanzia, Verdi e Grassi: “Sempre più strutture in mano ai privati con personale sottopagato e una funzione educativa che non sarà più una vera scuola.”

“Tutte  le criticità emerse con la decisione da parte dell’Amministrazione comunale di esternalizzare i pomeriggi nelle scuole e di privatizzare i nidi Baloo e Farfalla, sono state confermate. – affermano la Consigliera comunale Donella Verdi e il Capogruppo Tommaso Grassi – Anzi, la fretta di mettere in atto il mutamento del modello educativo e scolastico già a partire da quest’anno, rischia di andare oltre quelle che erano le preoccupazioni da noi  segnalate: a pochi giorni dall’apertura delle scuole, non tutte le insegnanti sono state assunte e il personale ancora non è definito. Ci sarà chi si troverà catapultato dopo un breve colloquio direttamente in classe o nella sezione.”

“La Cooperativa che si è aggiudicata l’appalto delle scuole dell’infanzia non applicherà, come, invece, più volte affermato dalla Vice Sindaca Giachi, un contratto del privato firmato dalle sigle sindacali ma, come genericamente scritto nel capitolato, di un contratto collettivo nazionale di riferimento e quindi un contratto delle Cooperative sociali che in quanto tale non può prevedere la figura dell’insegnante ma, dell’educatore anche se con l’abilitazione all’insegnamento. Non solo responsabilità delle cooperative che senza clausole nel capitolato per essere concorrenziali sull’offerta economica hanno abbassato le condizioni contrattuali al minimo richiesto, ma in maniera particolare di chi, nonostante i ripetuti e circoscritti richiami del Consiglio comunale, ha voluto procedere peggiorando le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici: risparmiare, andando a tagliare sull’ultimo tassello è un gioco da ragazzi per tutti, ma dalla politica ci saremmo attesi altro. Questo conferma quanto da noi ripetutamente affermato sulla disparità di trattamento che si viene a creare tra lavoratrici e lavoratori nello stesso ambito: contratto della scuola, degli enti locali e del privato, poche ore lavorate, senza possibilità di carriera, minore salario.”

“Per i nidi, come già emerso ad agosto, sei insegnanti di ruolo saranno impegnate a coprire le supplenze nell’arco dell’anno a dimostrazione che il personale necessario per mantenerli a gestione pubblica c’era e che almeno uno di questi poteva essere salvato. Il 9 settembre si terrà una giornata di formazione su quello che è stato definito nuovo modello educativo, destinato esclusivamente al personale delle scuole dell’infanzia con i pomeriggi esternalizzati a conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che quelle 56 sezioni non saranno più come le altre.”

“L’Amministrazione Comunale anziché impegnare le proprie risorse per mantenere la funzione educativa della Scuola dell’infanzia, eccellenza consolidata in questi anni, ha preferito impiegarle per un progressivo smantellamento di questa funzione e per un ritorno a un modello arretrato e che pensavamo ormai definitivamente superato. Non crediamo che anche chi lavorerà nelle cooperative e persino chi si troverà a gestire il servizio condivida le scelte dell’amministrazione comunale che sono le peggiori condizioni che potessero essere elaborate per organizzare un servizio esternalizzato: certo che poi il lavoro sarà sempre un lavoro e ahimè tra qualche mese rischiamo di dimenticarci tutti quanto fatto dal Comune e da questa Giunta.”

Pubblicato venerdì, 4 Settembre 2015 alle 11:17