Asili nido e scuole dell’infanzia, Firenze riparte a sinistra: “Grazie all’emendamento del Senato per chiudere con privatizzazioni ed esternalizzazioni, basterebbe una variazione di bilancio e un diverso piano assunzionale.”

“L’Assessora Giachi coordina il tavolo tra Anci e Governo sui servizi educativi rendendo utile l’emendamento per gli altri Comuni tranne Firenze, Città che amministra. Invece questo emendamento votato al senato ci dà la possibilità di assumere il personale necessario per gli asili e i nidi e lo avevamo dimostrato con la mozione da noi presentata e che la.maggioranza di questo consiglio diligente e compatta ha respinto. Ci sono due milioni di euro non iscritti a bilancio per l’annualità 2015 e il costo dell’appalto di un milione e mezzo di euro euro e sempre nel decreto enti locali c’è la possibilità di assumere il personale non inserito in organico nel triennio precedente: nel caso di Firenze di 29 dipendenti.”
“Se vi fosse la volontà basterebbe, come abbiamo chiesto, fare una variazione di bilancio e un diverso piano assunzionale. Queste risorse insieme alla possibilità di fare altre assunzioni, con le graduatorie ancora valide, consentirebbero di non spezzare la scuola dell’infanzia tra mattina e pomeriggio e di mantenere a gestione comunale i nidi Baloo e Farfalla. La senatrice Puglisi si dice soddisfatta e afferma che i comuni potranno procedere ad assumere personale per asili nido e scuole dell’infanzia.”
“Mentre si plaude a questo emendamento chiarificatore, la vice-sindaca Giachi insiste, con ostinazione nel sostenere che quanto è possibile per gli altri comuni, non lo è per Firenze. Le opposizioni, sin dall’inizio hanno contestato e chiesto all’Amministrazione Comunale di non procedere all’esternalizzazione dei nidi e dei pomeriggi nella scuola dell’infanzia. Ma vista la consistenza numerica, l’attuale maggioranza, anche di fronte ad argomentazioni serie e motivate, non siamo sorpresi che non ritenga di ascoltare le opposizioni. Ma a chiederlo sono, ormai da mesi e con una grande mobilitazione, genitori e insegnanti e non per posizioni ideologiche, pretestuose o false come qualcuno dice ma, con motivazioni serie e su punti concreti affinché il primo gradino della scuola, quello dell’infanzia resti scuola vera.”
“Pendono, peraltro, una diffida su cui l’Ufficio Scolastico per la Toscana ha sospeso il giudizio e un ricorso al TAR presentati dai genitori e di cui si attendono gli esiti. Ancora l’aggiudicazione della gara per la scuola dell’infanzia non è avvenuta e per i nidi siamo nella fase di apertura delle buste. Siamo ancora in tempo. E allora, si sospenda il processo di esternalizzazione in atto, e si proceda ad assumere il personale necessario per il settore educativo. Non ci sarà niente di male a tornare indietro, altrimenti, di fronte alle possibilità che offre la legge, ad essere ideologiche e soltanto di natura politica, saranno proprio le posizioni, ostinate, dell’Amministrazione Comunale.”

Pubblicato martedì, 28 Luglio 2015 alle 11:05