7 aprile

Al, Firenze riparte a sinistra, M5S, Firenze Viva: “Amministrazione aderisca a Giornata europea per la difesa della sanità pubblica del 7 aprile”

E’ l’invito di consigliere e consiglieri di opposizione che hanno depositato una mozione in Consiglio

“Abbiamo depositato una mozione per invitare l’amministrazione comunale ad aderire alla giornata europea di mobilitazione per la difesa della sanità pubblica “Our Health Is Not For Sale” del 7 aprile”. Lo annunciano Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi (Frs), Silvia Noferi e Arianna Xekalos (M5S) e Cristina Scaletti (La Firenze Viva), che aggiungono: “sottoscriviamo e aderiamo all’appello promosso da Medicina Democratica, con diverse altre realtà associative, sindacali e politiche, alle iniziative che si terranno in tutta Europa il 7 di aprile (giornata mondiale della salute), per evidenziare l’attacco ai sistemi sanitari e di protezione sociale pubblici in tutto il nostro continente”.
A Firenze sarà il Comitato Sanità Toscana a promuovere l’iniziativa, a cui è possibile aderire, scrivendo a cosantos@googlegroups.com. Consigliere e consiglieri citano l’appello per la giornata europea di mobilitazione: “in tutta Europa sono in atto da diversi anni politiche tese a colpire i nuclei centrali del welfare e attaccare i beni comuni. Anche la salute e la sanità sono sottoposte ad attacchi e tagli di spesa pubblica che producono e favoriscono diseguaglianze nella tutela e nell’accesso alle cure. Anche in Italia assistiamo a un sistematico definanziamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale: piccoli ospedali e servizi territoriali sono chiusi, spesso senza un reale coinvolgimento della popolazione; la moltiplicazione di visite ed esami, favorita dal pagamento a prestazione, produce liste d’attesa che rendono difficile ottenere in tempi opportuni le cure realmente utili e non garantiscono l’accesso a migliaia di persone; le condizioni di lavoro di chi opera in ambito sanitario peggiorano. Per contrastare questa deriva noi, e tutte le persone che difendono una sanità pubblica di qualità, solidale, gratuita e universale, lavoriamo per delle politiche alternative: per un finanziamento del sistema adeguato, per la scelta di servizi di cure primarie, per l’attenzione ai determinanti sociali della salute (lavoro, reddito, educazione, ambiente), per i farmaci generici”.

Pubblicato giovedì, 16 Marzo 2017 alle 13:50