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Alloggi popolari, Grassi: “Riaperto bando contributi. Inammissibile il requisito della storicità della residenza”

“L’errore è stato fatto dai Comuni per limitare l’assegnazione dei contributi agli stranieri. Ma la Cassazione ha detto di no”

“Inutile prendere misure populiste se non rispettose delle regole. Il bando per il contributo per gli alloggi popolari a Firenze sarà riaperto. Limitare l’assegnazione agli stranieri con il vincolo degli anni di residenza non è possibile. Lo dice la Cassazione”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta la notizia. E spiega: “Il problema di molti Comuni della Toscana, che avevano scelto questa misura, sta nel fatto di aver introdotto un requisito illegittimo. E non siamo noi a dirlo ma uno degli organi più importanti dello Stato”

“Utile questa riapertura di quest’anno, così potranno presentare la domanda anche coloro che per anni ci avevano rinunciato, visto che non rientravano nelle fasce che ricevevano il contributo. Quest’anno, che guarda caso sarà quello elettorale, il Comune pagherà un po’ anche coloro che sono nella fascia cosiddetta B, di coloro che hanno redditi o condizioni migliori di quelli collocati in fascia A, ma dall’anno successivo, passate le elezioni, quali garanzie da Comune e Regione ci saranno che possa diventare un contributo stabile? Su questo chiederemo un impegno all’amministrazione fiorentina”.

“Siamo soddisfatti – conclude Grassi – perché adesso si sancisce il principio di correttezza delle semplici regole normative. Sarà riaperto il bando, anche se il Comune non dirà che è dovuto a questa norma che ha escluso molte famiglie fiorentine”.

Pubblicato martedì, 2 Ottobre 2018 alle 13:35