Al giardino dell’ex-Meccanotessile i lavori sono fermi e le promesse di campagna elettorale sono ancora un sogno

Giardino Meccanotessile, Grassi: “Quattro mesi sono passati e dell’aeroplanino arancione neppure l’ombra.”

Dalla conclusione della bonifica bellica sembra non esser stata mossa neppure una zolla di terra.

“Prima l’ex Assessora Biti nel marzo di quest’anno e poi a maggio il Sindaco Nardella avevano promesso che il giardino dell’ex-meccanotessile sarebbe stato completato entro quattro mesi dal primo annuncio e che i bambini avevano scelto il colore arancione per il gioco dell’aeroplanino: – afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi – ma i bambini chissà quanto dovranno ancora aspettare prima di vedere l’area a verde completata e pronta per essere aperta al pubblico. Da quando si è conclusa la bonifica bellica e l’analisi del terreno che, abbiamo più volte detto, contribuivano in maniera determinante ad innalzare il costo del giardino fino ad 1,6 milioni di euro, sembra che neppure una zolla di terra sia stata mossa per realizzare l’area pubblica attrezzata.”

“Dalle eloquenti foto che ci sono state spedite dai cittadini e dalle cittadine della zona e da quanto abbiamo potuto vedere di persona sul posto ancora i cumuli di terra sono accatastati ai limiti dell’area, l’erba sta crescendo nuovamente e il cantiere appare abbandonato e sicuramente non più attivo da settimane. Si ritiene di aver aspettato e fatto aspettare i residenti della zona troppo poco per vedere la conclusione del giardino? Oppure ci sono problemi che nella migliore tradizione di riservatezza da parte del Comune non sono stati comunicati alla popolazione?”

“In ogni caso chiediamo un rapido e preciso chiarimento in merito ad un’opera tanto ferma quanto attesa dalla zona: un’opera le cui risorse sicuramente non sono state risicate, e il cui progetto è forse fin troppo impegnativo rispetto a quanto sarebbe bastato per restituire l’area alla fruizione pubblica e alla collettività, in particolare la fontana con i giochi d’acqua i cui costi di manutenzione speriamo possano essere in ogni modo sostenuti dall’amministrazione senza doversi ritrovare davanti alla solita opera bellissima che rimarrà chiusa o non funzionante. – conclude Grassi – Adesso tocca spiegare alla Giunta e alla nuova Amministrazione se intendano sbloccare la situazione facendo concludere i lavori rapidamente o se desiderano aspettare, come accaduto negli ultimi 5 anni ad ogni scadenza elettorale, la prossima campagna per poter promettere nuovamente lavori rapidi, l’apertura del giardino e una ennesima inaugurazione beffa.”

Pubblicato mercoledì, 27 Agosto 2014 alle 14:04