Al fianco della cittadinanza nella battaglia sui Nidiaci. Per noi la storia non è ancora finita.

Nidiaci, ‘Firenze riparte a sinistra’ in Comune e al Quartiere 1: “Il Comune sbaglia ad accettare l’accordo con il privato. Perchè non imporre l’interesse pubblico quando gli atti danno ragione al Comune?”
Firenze riparte a sinistra aderisce e sarà presente alla manifestazione del 10 gennaio

“Aderiamo alla manifestazione organizzata per il 10 gennaio da cittadini di San Frediano – Santo Spirito sulla vicenda Nidiaci e per protestare contro il Comune che si è dichiarato favorevole ad accettare la proposta del privato che in cambio della rimozione del vincolo urbanistico sull’ex ludoteca si rende disponibile a costruire una ludoteca a sue spese per un valore di 275 mila euro. – affermano i Consiglieri comunali Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Mauro Santoni insieme alle Consigliere Donella Verdi e Serena Jaff di ‘Firenze riparte a sinistra con SEL, FAS e PRC’ in Palazzo Vecchio e al Quartiere 1 – Si tratterebbe dell’ennesima riprova che la politica e il Comune avrebbero potuto da anni restituire la ludoteca, l’intero complesso edilizio di Via della Chiesa e la totalità del giardino Nidiaci alla collettività: come dimenticare la mancata firma sulla donazione dalla famiglia Nidiaci nel 2008, l’inspiegabile repentino trasferimento della ludoteca per un caso di allagamento, arrivando fino al ricorso sull’invasione della cantierizzazione presentato al tribunale in ritardo rispetto alle norme di legge, passando per le numerose volte nelle quali si è preferito rinviare, sospendere le decisioni e non imporre l’interesse pubblico, assumendosi anche delle responsabilità e dei rischi, per far prevalere l’interesse pubblico sulla quiete con quello o l’altro privato.”

“Gli atti presentati dai cittadini e dalle cittadine che da anni lottano, e grazie ai quali siamo ancora a poter discutere del tema dei Nidiaci che altrimenti sarebbe stato archiviato da anni dalla maggioranza che governa Palazzo Vecchio, dimostrano in maniera inequivocabile che alcuni passaggi di proprietà sono avvenuti sfruttando mancanze e ambiguità che negli ultimi 150 anni si sono susseguiti. Non crediamo che l’avvocatura del Comune sia il soggetto che possa dichiarare di ritenere preferibile l’accordo col privato ed è scontato che essendo indubbiamente la vicenda complicata, non si espone a dichiarare certa una vittoria del Comune. Dovrebbe essere la politica a farlo e l’accordo col privato tirato fuori dopo le elezioni e distante da scadenze importanti per la maggioranza sembra che sia stato tirato fuori non a caso solo adesso. Per tutti questi motivi il 10 gennaio saremo in piazza al fianco delle cittadine e dei cittadini che hanno promosso la protesta.”

Pubblicato domenica, 4 Gennaio 2015 alle 13:26