Aeroporto, Grassi: “150 milioni dal governo” “E’ una violazione della normativa europea o sono aiuti di Stato?”

“Firenze non può ricevere sovvenzioni dal programma Cef dell’Unione europea come scritto da Violeta Bulc, commissario europeo per la Mobilità e i Trasporti. E allora perché sono stati stanziati 50 milioni di euro e poco dopo promessi altri 100 milioni di fondi pubblici, si dice di programmi europei, per l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola?” Così Tommaso Grassi capogruppo di Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio commenta la risposta ad una lettera dei comitati No aeroporto della Piana. E incalza “Quando sono in campo il Renzi, il ministro Lupi e il presidente della società aeroportuale Carrai può succedere di tutto. Bisogna vigilare sul rispetto delle leggi”.
“E’ chiaro che per l’Europa la classificazione di Firenze non può essere di un aeroporto strategico, perché non raggiunge i parametri minimi, e addirittura non ha neppure i requisiti per ottenere tali finanziamenti e sovvenzioni dallo Stato. Porteremo lunedì prossimo in Consiglio la vicenda dei 150 milioni messi a disposizione dal governo perché deve interessare anche al Comune di Firenze, sia come socio di Aeroporti della Toscana che come ente territoriale. Verificare se questi 150 milioni sono legittimi oppure no. La domanda che ci facciamo è se si tratta di una violazione della normativa europea o se questi sono dei veri e propri aiuti di Stato, vietati dalla legge italiana.”
“Ringrazio per il prezioso impegno i comitati No Aeroporto della Piana – conclude Grassi – che si battono per far luce su una vicenda che troppo spesso è stata tenuta lontana dall’opinione pubblica. Ci siamo sentiti ripetere il mantra di ‘ i fondi economici ci sono’, ‘risolveremo i problemi di inquinamento su Firenze, perché la pista è monodirezionale’, ‘è una priorità per il Paese’ e ‘non ci sono problemi a spostare il fosso reale e lo svincolo autostradale, a cancellare le aree umide, e non vi sono incompatibilità con il polo di Sesto’. Una serie di rassicurazioni prive di fondamento. Se questo progetto procederà la cittadinanza scoprirà la gravità e la pericolosità all’improvviso quando sarà, forse, troppo tardi per tornare indietro”.

Pubblicato domenica, 15 Marzo 2015 alle 19:32