Aeroporto, Firenze riparte a sinistra: “Negato il percorso partecipativo. Il Pd prosegue diviso: scandaloso”

Il Partito Democratico si spacca sull’aeroporto. “Una cosa che ci aspettavamo. C’è chi vuole aprire un dialogo, un percorso partecipativo con i cittadini. C’è chi dice che con il voto alle scorse elezioni comunali è stato dato mandato di realizzare il nuovo aeroporto. Ma sono così sicuri?” Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra con Sel, Fas e Prc, insieme ai Consiglieri del gruppo, Verdi e Trombi, commentano il voto sulla mozione per istituire un percorso partecipativo sulla realizzazione dell’aeroporto. “Non siamo mai stati d’accordo sull’ampliamento di Peretola, ma visto che la decisione è stata presa, nonostante le indicazioni dei tecnici, almeno che si faccia una giusta informazione”. E insistono “Anche altri esponenti dell’opposizione, che sostengono l’opera, cominciano a capire che i forti dubbi e criticità del progetto hanno bisogno di essere chiariti”. “Un masterplan che fa acqua da tutte le parti – continua Grassi – non solo si nega un percorso di confronto con la cittadinanza ma si boccia anche la richiesta di chiedere al ministero per l’ambiente di non procedere alla valutazione di impatto ambientale”. Tutti elementi che hanno infiammato il dibattito in aula e che hanno visto una divisione all’interno del partito di maggioranza.
“Tutta questa refrattarietà ad avviare un percorso partecipativo sull’aeroporto – aggiungono dal gruppo Firenze riparte a sinistra – come è stato fatto ad esempio ad Amsterdam – dove per altro è stato poi ampliato – ci fa pensare che il PD abbia timore di non riuscire a gestire la cosa: d’altra parte difendere un Master Plan così mal fatto non è sicuramente impresa semplice.
Per altro, crediamo che chi è a favore dovrebbe pretendere di avere almeno un progetto fatto per bene, non un pastrocchio come quello che i tecnici di Regione e Ministero hanno appena finito di fare a pezzi.” “Non è possibile che Firenze sia gestita da persone che non pongono al primo posto la salute dei propri cittadini. Non ci arrendiamo all’idea che sia possibile un’altra strada – concludono Grassi, Trombi è Verdi – e non lasceremo che questo ci faccia desistere dalla battaglia”.

Pubblicato lunedì, 23 Novembre 2015 alle 19:38