Adf manda una lettera e non si presenta al confronto con le Commissioni Consiliari in Regione.

Pit Aereoporto. Adf manda una lettera e non si presenta al confronto con le Commissioni Consiliari. Romanelli e Grassi (Sel): “Uno sgarbo al Consiglio che rafforza la sensazione di scelte già fatte fuori delle sedi democratiche elettive”

 

La Lettera con la quale oggi la Società di gestione dell’Aereoporto di Firenze, Adf, notifica la sua non volontà di presenziare all’Audizione avente ad oggetto l’ipotesi di nuova pista contenuta nella variante al Pit che presto il Consiglio Regionale della Toscana dovrà approvare, ci lascia stupefatti e assai negativamente colpiti” – commentano i Consiglieri di Sel Mauro Romanelli (Regione) e Tommaso Grassi (capo gruppo di Firenze Riparte a Sinistra a Palazzo Vecchio).

“Le giustificazioni di tale scelta, contenute nella missiva, legate alla non possibilità di pubblicizzare informazioni al pubblico per una società quotata, e legate alla necessaria imparzialità dell’informazione tra i vari soci di Adf, nei quali, ricorda Adf stessa, è presente anche Regione Toscana, ci appiaono davvero tirate per i capelli: si poteva chiedere che la commissione rimanesse riservata, e quanto all’imparzialità dell’informazione ai soci, immaginiamo che riguardi quelle informazioni che possono essere usate dai soci stessi per scelte di tipo economico, commerciale o finanziario, ci pare discutibile che si possano applicare così pedissequamente a quelle informazioni che servono ad un socio pubblico per l’assunzione di una decisione in una sede democratica elettiva”.

“In ogni caso, Adf avrebbe potuto presentarsi e valutare a quali domande rispondere e a quali no. Non venire, ci appare una gaffe istituzionale, uno sgarbo al Consiglio, su un tema particolarmente delicato, che rischia di rafforzare la già serpeggiante sensazione dei Consiglieri eletti di essere stati di fatto ormai espropriati di ogni decisione, e di essere chiamati a ratificare una scelta che poi potrà venir cambiata in altre sedi. Ciò non può che rafforzare e confermare la nostra visione negativa di tutta la vicenda: è sempre più necessario che tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale abbiano un sussulto di orgoglio e pretendano chiarezza e rispetto ” – concludonoRomanelli e Grassi.

Pubblicato giovedì, 3 Luglio 2014 alle 10:34