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Abbattimento pini. Grassi, Trombi e Verdi: “Sulla stabilità quanto hanno influito demolizione pensilina e lavori di Grandi Stazioni?”

“Nel 2010 il sindaco Renzi assicurava tutti dell’ottimo stato dei pini”

“In queste ore verranno abbattuti tutti i pini di piazza stazione: viene annunciato dal Comune che sono a rischio crollo e che le valutazioni VTA commissionate a tecnici esterni confermano la carenza di stabilità delle alberature. Ci chiediamo però quanto abbia influito sulla stabilità la demolizione della pensilina di Toraldo di Francia nell’agosto 2010 da parte dell’amministrazione Renzi e poi i lavori in superficie e in sotterranea da Grandi Stazioni nella loro area, oppure si tratta della miglior scusa per far spazio alla tramvia?”. Lo dichiarano Tommaso Grassi, Capogruppo di Firenze riparte a sinistra insieme al Consigliere Giacomo Trombi e alla Consigliera Donella Verdi.

“Chiediamo questo nonostante nutriamo forti dubbi ogniqualvolta il Comune taglia delle alberature sia per quanto riguarda le valutazioni commissionate a terzi che paiono assai approssimative a causa del prezzo pagato dall’ente locale, pari a poco più di 7 euro in media e all’assenza nella maggior parte dei casi di analisi in quota agli alberi, che per la insita spinta dei tecnici dell’amministrazione, dopo anni in cui le potature sono state poche e fatte male, con soventi capitozzature, di non prendersi eccessive responsabilità penali e di preferire un abbattimento che un monitoraggio annuale delle piante. Possibile che in 7 anni i pini siano passati senza fattori negativi esterni da essere così sani da poter pensare ad un infoltimento, a dover essere tagliati per pericolosità? Oppure dipende dall’aver scavato e tolto, come ricorda Renzi nella cronaca dell’epoca, ben 40 camion di detriti in occasione della demolizione della pensilina e dei basamenti lungo i quali furono piantati negli anni 90 i pini che oggi si abbattono?

“Dispiacerebbe invece scoprire che si sia di fronte ad un maldestro tentativo di camuffare la necessità di abbattimento dei pini alla stazione per i lavori della tramvia: in tal caso si pagherebbe con i soldi del Comune un intervento che dovrebbe esser pagato con i fondi del project e che se necessario per il passaggio della tramvia non farebbe altro che rinforzare la nostra idea che fosse dal punto di vista trasportistico e di impatto sul territorio meglio proseguire con l’opzione del passaggio da Piazza del Duomo. Sarebbe infatti la famosa alternativa Valfonda – Strozzi oggi a decretare l’abbattimento dei pini. Registriamo invece che anche in questo caso, salvo un incontro con le commissioni consiliari a fine luglio a cui l’assessora non ha neanche partecipato, e l’incontro in pieno agosto di ieri con le associazioni ambientaliste, l’amministrazione non ha né informato né concertato quello che oggi viene proclamato come esito di un percorso lungo oltre un anno, e che molto probabilmente doveva rimanere nell’ombra fino all’ultimo giorno” aggiungono i consiglieri di opposizione.

Pubblicato mercoledì, 23 Agosto 2017 alle 17:27