FIRENZE 2019

Nel 2019 si terranno a Firenze le elezioni amministrative. Riteniamo che occorra aprire da subito un cantiere in grado di proporre una piattaforma politica democratica, alternativa, partecipata, ambientalista, capace di parlare alla città, alle periferie dimenticate, alle tante persone che hanno visto negli anni un deterioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici.

FIRENZE CITTÀ VIVA

Firenze non è una merce. Vogliamo restituire nuova vita ad una città che si è smarrita. Pensiamo ad un modello di sviluppo orientato sull’economia solidale, su un nuovo welfare locale, sulle energie rinnovabili; sulla valorizzazione del paesaggio, del patrimonio artistico, della cultura come beni comuni; su una gestione avanzata di beni essenziali come acqua, energia e suolo.

GOVERNO DELLA CITTÀ, GOVERNO DI TUTTE E TUTTI

Se alla crisi economica si deve rispondere con investimenti pubblici, con un diverso concetto di sviluppo e con la reintroduzione dei diritti sociali, alla crisi della democrazia si deve rispondere allargando gli spazi democratici e di partecipazione, rendendo più vicini e trasparenti i luoghi dove vengono assunte le decisioni.

FIRENZE CITTÀ DI PACE E ANTIRAZZISTA

Vogliamo restituire a Firenze il ruolo di città promotrice di pace. Praticare un nuovo umanesimo che contrasti le politiche razziste e xenofobe che avanzano nella società e nelle istituzioni, che smilitarizzi le relazioni umane.

UNO SPAZIO PER UNA NUOVA POLITICA

Riteniamo che lo strumento più adatto sia la costituzione di una associazione politica di persone. Che si colleghi alle positive esperienze dei gruppi consiliari comunali e regionali della sinistra, ma che faccia tesoro anche dei molteplici percorsi, a partire dal Social forum, in cui in tante e tanti ci siamo incontrati.

Pensiamo ad un modello organizzativo che favorisca la partecipazione e la condivisione delle decisioni, la feconda convivenza di sensibilità diverse. Un luogo che non ripeta gli errori del passato e sappia rinnovare anche i modi del fare politica, rendendoli più gioiosi e, per questo, accessibili a tutte e a tutti.

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Per ritrovarci e avviare una discussione promuoviamo un primo incontro pubblico
Lunedì 4 Giugno alle 21 alla casa del popolo di San Quirico, via Pisana 576.

Appuntamento promosso da:

Barbara Anglani, Andrea Bagni, Giuseppe Bagni, Marco Bazzichi, Giovanni Beccia, Eurosia Bertoletti, Moreno Biagioni, Andrea Bigalli, Gianluca Bonaiuti, Maria Grazia Campari, Gino Carpentiero, Sandra Carpi Lapi, Maria Casalini, Francesca Cavarocchi, Riccardo Chesta, Daniela Chironi, Danilo Conte, Riccardo Della Valle, Pape Diaw, Annaclaudia Franci, Gea Ghisolfi, Silvano Ghisolfi, Lisa Giardinelli, Chiara Giunti, Francesca Gramigni, Lorenzo Gregori, Jacopo Landi, Andres Lasso, Alessio Manetti, Lorenzo Mannocci, Gianni Mantelli, Laura Marcheselli, Alberto Mariani, Letizia Martini, Piero Miniati, Siliano Mollitti, Elettra Muratore, Paolo Neri, Giovanni Orlandini, Giovanni Pacchiarotti, Margherita Pascucci, Stefania Pecchioli, Luisa Petrucci, Debora Picchi, Andrea Ranfagni, Pia Ranzato, Graziella Rumer Mori, Piero Scarselli, Paolo Solimeno, Francesca Spalla, Giulia Spalla, Roberto Spini, Giancarlo Tomassini, Gianfranco Tomassini, Massimo Torelli, Filippo Zolesi.

Info e adesioni: firenzecantiere@gmail.com

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Link a google map della casa del popolo
https://goo.gl/maps/kGgxtU2vujw

Per arrivare alla casa del popolo con la tramvia si scende alla fermata Federiga, si prosegue nella direzione verso scandicci sul viale fino al semaforo, si attraversa e si prende via Pisana girando a destra, la casa del popolo si trova a 200 metri.

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'Su la testa! per un cantiere della sinistra fiorentina'. La posizione dei gruppi 'Firenze riparte a sinistra' e 'Si - Toscana a Sinistra' 

 

Abbiamo ricevuto e letto con piacere l’appello “Su la testa! - per un cantiere della sinistra fiorentina”, sottoscritto da 56 cittadini e cittadine che invocano l’avvio di un percorso politico unitario in vista delle elezioni amministrative che si terranno nel 2019. È un appello generoso, nei modi e nei contenuti, che parte in modo aperto, orizzontale, libero, per pensare insieme ed imprimere una direzione al futuro della nostra città: solo per questo merita tutta la nostra attenzione. Partire dai contenuti, dalla capacità di star sul merito delle questioni fondamentali, di elaborare e proporre un’altra idea di città e farlo per tempo, ossia non a ridosso delle elezioni, sono indubbiamente un buon inizio. Condividiamo con i firmatari la volontà di evitare le corse dell’ultimo momento e le disgregazioni che di solito ne conseguono. Crediamo che le cittadine e i cittadini attivi, i movimenti, così come le forze della sinistra che vogliano dar vita ad un nuovo polo politico, radicalmente alternativo alla destra, al PD e al M5S, debbano trovare una strada comune, come è avvenuto alle scorse elezioni regionali. Il “cantiere” ci appare un tentativo utile nella direzione dell’unità e dell’allargamento; per questo cercheremo di partecipare ai vostri appuntamenti, portando le nostre idee e impegnandoci a tessere connessioni.


Siamo lusingati dal pensiero che questo appello ha voluto rivolgere ai gruppi unitari della sinistra nei consigli comunale e regionale: abbiamo sempre cercato, ognuno nelle proprie sedi, ognuno con il proprio ruolo e la propria storia,  non solo di portare avanti il programma e il progetto politico di alternativa su cui siamo stati eletti, ma di essere anche “luoghi aperti” dentro le istituzioni dove rappresentare e dare voce alle istanze dei territori, siano essi una via, un quartiere, una città o una regione. Crediamo che, in un momento storico delicatissimo come questo, con una ex-sinistra ex-socialdemocratica ormai sempre più distante dai bisogni delle persone e la ‘vera sinistra’ in forte crisi, sia fondamentale ripartire dal livello cittadino, dalle comunità locali dove ancora sono fondamentali i rapporti fra le persone, i comitati e i movimenti, per comporre e rappresentare le istanze, le necessità e le aspirazioni del proprio popolo. È questo il livello dove ancora la sinistra sociale e politica riesce ad esprimere con forza i propri contenuti, organizzare le proprie battaglie, dare voce a chi non ne ha. In questo senso, come abbiamo sempre fatto, siamo a disposizione di chi vorrà una sponda nelle istituzioni per far contare, anche nelle sedi rappresentative, le proprie esperienze di alterità, le proprie lotte contro il neoliberismo, le privatizzazioni e le politiche di austerità che il governo del PD mette incessantemente in atto a Firenze come in tutta la Toscana. 


Crediamo anche che il progetto unitario per le prossime amministrative debba essere in continuità con le esperienze regionale e comunale non solo nel metodo partecipativo e nell'inclusività, ma anche nella coerenza e nei contenuti programmatici, perché la costruzione concreta di un quarto polo a Firenze e in Toscana passa attraverso la capacità quotidiana di proposta, oltre che dall'opposizione netta al PD, come abbiamo fatto in questi anni di attività istituzionale. La crisi della sinistra, seppure in forme diverse, riguarda tutti, e non possiamo limitarci a riproporre ritualmente le stesse dinamiche a ogni elezione, perdendo ogni volta un pezzo del capitale di credibilità faticosamente accumulato negli anni. Dobbiamo avere il coraggio, almeno per la città di Firenze, di metterci in discussione, di uscire da recinti sempre più ristretti, di ridare diretto protagonismo ai cittadini sulle scelte che li riguardano. 


Abbiamo apprezzato molto la scelta di lasciare l'appello il più leggero ed aperto possibile: crediamo che sia fondamentale che tutte e tutti si sentano chiamati a scrivere la storia della nostra città, e non soltanto a sottoscriverla: c’è bisogno di tutte e tutti, c’è bisogno di tornare a far politica da protagonisti, e di farlo a sinistra. 

Gruppo regionale 'Si- Toscana a Sinistra'

Paolo Sarti 

Tommaso Fattori

Gruppo comunale 'Firenze riparte a sinistra'

Giacomo Trombi

Donella Verdi

Tommaso Grassi

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